Shake_and_Fear_bluesIl disco Shake And Fear Blues di Paolo Venturi in arte Little Paul (voce e chitarra) e’ una perla di spontaneita’, di questi tempi sentire un disco cosi’, registrato chitarra e voce, senza finzioni, senza preoccuparsi di fare la “roba che va”, e’ un piacere.
Il suono del disco ti proietta negli anni “addietro”, l’originale title track “Shake And Fear Blues” (registrata vicino Memphis presso il Delta Gipsy Studio, Rosemark TN) basterebbe da sola per riempire l’album di blues.
Gli 11 brani, per lo piu’ originali, sono molto vari e ben disposti , tanto che il disco rischia di non annoiare gli ascoltatori occasionali di blues.
L’uso dello slide e della voce non vuole “ipressionare” ma “suonare” (e qui little paul ha davvero da insegnare) e soprattutto viene fuori questa mosca bianca che e’ “Paolino Venturi”, il quale spero che faccia venire voglia di ascoltare il blues senza badare allo “show obbligatorio” che rincorrono in generale le band e i solisti europei.
Little Paul Venturi e T-Model FordQui e’ la musica finalmente che fa spettacolo, la musica suona e descrive la personalita’ del personaggio.
Questa “Dry Spell Blues” di Son House (sul booklet traccia 5, in realta’ traccia 6, suportiamo le autoproduzioni comprando i dischi!) mi e’ piaciuta davvero molto, accompagnamento, slide “soprano” e voce stridente si fondono di gusto.
Insomma avrete capito che il disco di L. P. mi e’ piaciuto e vi consiglio di acquistarlo ma prima di lasciarvi vorrei consigliarvi di andare a conoscere L.V. di persona a qualche sua esibizione.
info. http://www.myspace.com/littlepaulventuri

http://www.littlepaul.net/

M.


Shake_and_Fear_bluesIl disco Shake And Fear Blues di Paolo Venturi in arte Little Paul (voce e chitarra) e’ una perla di spontaneita’, di questi tempi sentire un disco cosi’, registrato chitarra e voce, senza finzioni, senza preoccuparsi di fare la “roba che va”, e’ un piacere.
Il suono del disco ti proietta negli anni “addietro”, l’originale title track “Shake And Fear Blues” (registrata vicino Memphis presso il Delta Gipsy Studio, Rosemark TN) basterebbe da sola per riempire l’album di blues.
Gli 11 brani, per lo piu’ originali, sono molto vari e ben disposti , tanto che il disco rischia di non annoiare gli ascoltatori occasionali di blues.
L’uso dello slide e della voce non vuole “ipressionare” ma “suonare” (e qui little paul ha davvero da insegnare) e soprattutto viene fuori questa mosca bianca che e’ “Paolino Venturi”, il quale spero che faccia venire voglia di ascoltare il blues senza badare allo “show obbligatorio” che rincorrono in generale le band e i solisti europei.
Little Paul Venturi e T-Model FordQui e’ la musica finalmente che fa spettacolo, la musica suona e descrive la personalita’ del personaggio.
Questa “Dry Spell Blues” di Son House (sul booklet traccia 5, in realta’ traccia 6, suportiamo le autoproduzioni comprando i dischi!) mi e’ piaciuta davvero molto, accompagnamento, slide “soprano” e voce stridente si fondono di gusto.
Insomma avrete capito che il disco di L. P. mi e’ piaciuto e vi consiglio di acquistarlo ma prima di lasciarvi vorrei consigliarvi di andare a conoscere L.V. di persona a qualche sua esibizione.
info. http://www.myspace.com/littlepaulventuri

http://www.littlepaul.net/

M.


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